In questo periodo ho un po’ di tempo libero e lo sto utilizzando per rivedere il curriculum ed il mio sito personale, che è parte integrante del mio curriculum, funge da portfolio e da vetrina personale. Ho sistemato un po’ di errori e sono arrivato al risultato qui a sinistra su Google PageSpeed Insight.

Allora mi è venuto in mente di scrivere la mia guida su come ottimizzare la SEO del proprio sito.

NOTA: i parametri di Google cambiano in continuazione, la SEO è un’attività da compiere periodicamente. Scordatevi di ottenere buoni risultati facendo una cosa e lasciandola lì per mesi.

Se hai un sito web (e ti consiglio di averlo per fare personal branding) devi adattarti ai continui cambiamenti di Google per garantire una visibilità ottimale sui motori di ricerca. Spesso il sito è il primo contato che il cliente, B2B o B2C che sia, ha con l’azienda; una cattiva impressione in questa fase, è difficile da cambiare in futuro. Alcuni consigli

1 Scopri le ultime tendenze:
informati sulle ultime tendenze nel panorama SEO. La ricerca vocale e l’intelligenza artificiale stanno influenzando le strategie ed i risultati di ottimizzazione dei motori di ricerca, sono cose che non puoi ignorare.

2 Strategie avanzate di ottimizzazione on-page e off-page: Approfondisci le pratiche per ottimizzare il tuo sito web, inclusi consigli per la struttura del sito, l’ottimizzazione dei contenuti, la velocità di caricamento delle pagine e la creazione di backlink di alta qualità. I consigli te li dà lo stesso GooglePageSpeed Insights, devi solo avere la voglia di leggerti le millemila pagine che ti mettono a disposizione.

3 Analisi dei dati e monitoraggio delle prestazioni: Scopri l’importanza dell’analisi dei dati nel valutare l’efficacia della tua strategia SEO. Dalla ricerca delle parole chiave all’analisi delle metriche di traffico, impara a utilizzare gli strumenti analitici più recenti per ottenere risultati tangibili. Senza l’analisi dei risultati, tutto quello che fai è inutile perché non sai se porta benefici o no, quindi non sai se stai perdendo tempo o no.
Ecco alcuni strumenti che potresti usare (occhio a rispettare tutte le normative vigenti riguardo cookies e raccolta dati degli utenti):

  • Google Analytics: Fornisce informazioni sul traffico del sito, le fonti di traffico, il comportamento degli utenti, le conversioni e molto altro ancora.
  • Google Search Console: Questo strumento fornisce informazioni sulle prestazioni di ricerca del tuo sito web su Google. Ti consente di monitorare l’indicizzazione delle pagine, identificare errori di crawling, analizzare le query di ricerca e altro ancora.
  • Hotjar: Hotjar offre un’ampia gamma di strumenti di analisi del comportamento degli utenti, tra cui mappe di calore, registrazioni delle sessioni degli utenti, sondaggi e analisi del feedback. Questi strumenti aiutano a comprendere meglio come gli utenti interagiscono con il tuo sito web.
  • SEMrush: È uno strumento di analisi competitiva che fornisce informazioni dettagliate sulle parole chiave, il traffico organico, i backlink e le prestazioni SEO del tuo sito web, nonché di quelli dei tuoi concorrenti.
  • Moz Pro: Moz Pro offre una suite di strumenti per l’analisi SEO, tra cui analisi delle parole chiave, monitoraggio del posizionamento, audit SEO e altro ancora.
  • Ahrefs: Questo strumento è ampiamente utilizzato per l’analisi dei backlink, l’esplorazione delle parole chiave, l’analisi della concorrenza e il monitoraggio delle prestazioni SEO.
  • Piwik (Matomo): È una piattaforma open-source di analisi web che offre funzionalità simili a Google Analytics, ma consente maggiore controllo sui dati e sulla privacy.
  • Crazy Egg: Crazy Egg offre mappe di calore, rapporti di scroll, e altre analisi del comportamento degli utenti per ottimizzare il design e l’usabilità del sito web.

4 Approfondimento sull’ottimizzazione per i dispositivi mobili e l’esperienza utente: mentre in passato gli schermi dei cellulari erano piccoli e si guardava un sito dal telefono solo in caso di estrema necessità, con il fatto che gli schermi sono sempre più grandi, aumenta sempre più il traffico  da dispositivi mobili. Comprendere come ottimizzare il tuo sito web per dispositivi mobili e migliorare l’esperienza dell’utente è fondamentale per il successo SEO. Esplora le migliori pratiche e le strategie per garantire una navigazione fluida e intuitiva su tutti i dispositivi.
per esempio:

  • Design responsive: Assicurati che il tuo sito web sia progettato con un design responsive, in modo che si adatti automaticamente a diverse dimensioni di schermo e dispositivi mobili senza compromettere l’usabilità.
  • Velocità di caricamento ottimizzata: Ottimizza la velocità di caricamento del tuo sito web per dispositivi mobili riducendo le dimensioni delle immagini, minimizzando il codice e utilizzando tecniche di caching per migliorare le prestazioni complessive del sito. Anche il lazy loading può essere una soluzione. Ricorda che un sito che si carica in più di 6 secondi viene penalizzato da Google e viene abbandonato dalla maggior parte degli utenti.
  • Nessun pop-up invasivi: Evita l’uso di pop-up invasivi che possono disturbare l’esperienza dell’utente sui dispositivi mobili. Se necessario, utilizza pop-up che si integrino in modo non invadente con il contenuto della pagina.
  • Navigazione semplificata: Semplifica la struttura di navigazione del tuo sito web per dispositivi mobili, riducendo al minimo il numero di clic necessari per raggiungere le informazioni importanti. Utilizza menu a hamburger o altre forme di navigazione mobile intuitive.
  • Test e ottimizzazione touch-friendly: Assicurati che tutti gli elementi interattivi del tuo sito siano touch-friendly, cioè facili da selezionare e navigare con le dita su uno schermo touchscreen. Quindi evita di mettere pulsanti o elementi cliccabili sui bordi. Testa la navigazione su diversi dispositivi mobili per identificare eventuali aree di miglioramento.
  • Contenuto ottimizzato per dispositivi mobili: Adatta il contenuto del tuo sito web per dispositivi mobili, includendo testi leggibili, bottoni e link facilmente selezionabili, e evitando il più possibile lo scrolling orizzontale.
  • Compatibilità con diversi browser e dispositivi: Verifica che il tuo sito sia compatibile con una vasta gamma di browser e dispositivi mobili, tenendo conto delle diverse dimensioni dello schermo, risoluzioni e caratteristiche di visualizzazione.
  • Utilizzo di AMP (Accelerated Mobile Pages): Considera l’utilizzo di AMP per le pagine di contenuto statico, che possono aiutare a migliorare la velocità di caricamento e l’esperienza utente su dispositivi mobili.
  • Test A/B e feedback degli utenti: Conduci test A/B per valutare l’efficacia delle modifiche apportate al design e all’esperienza utente sui dispositivi mobili. Inoltre, raccogli feedback dagli utenti per identificare eventuali problemi o aree di miglioramento. Cioè io te lo dico, magari per te funziona. Io chiedo feedback solo a persone esperte di quel settore. Non mi interessa che il macellaio mi dica che secondo lui il sito dovrebbe essere modificato in un certo modo, è la SUA opinione personale basata sui suoi gusti personali, senza cognizione di causa e lascia un po’ il tempo che trova.

Adesso lo sai.

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