Il branding è molto più di un semplice logo o uno slogan accattivante; è l’essenza stessa di ciò che il tuo marchio rappresenta e comunica al mondo. Molti confondono ancora il branding con il marketing, invece sono due cose molto diverse:

Branding: porta il cliente a provare qualcosa. Provare, nel senso di sentire… non provare un paio di scarpe, ma provare un’emozione

Marketing: porta il cliente a fare qualcosa… tipo provare le scarpe

Il branding viene fatto prima di entrare nel negozio, ristorante, hotel o punto vendita in generale; viene fatto con le pubblicità su riviste di settore, con i social e con eventi. Si porta il cliente a “sentire” qualcosa nei confronti del marchio. Questo qualcosa può essere stima, energia, forza, unione, e moltissime altre cose.

Poi, il marketing porta il cliente a fare qualcosa: prenotare, mangiare, comprare… Una volta che il cliente ha varcato la soglia, vuol dire che il branding ha fatto il suo lavoro. Questo vale per ogni attività:

Il cliente ha varcato la soglia della tua azienda di trapani elettrici, vuol dire che gli hai trasmesso abbastanza da voler venire a vedere i tuoi trapani; Il cliente ha varcato la soglia del tuo ristorante, vuol dire che gli hai trasmesso abbastanza da voler venire a mangiare da te.

Ora stai pensando “ma certo che viene, ho prodotti di qualità”. No, questo non basta più. Non basta più vendere/produrre/offrire prodotti di qualità, bisogna fare un passo in più per conquistare il cliente che, al giorno d’oggi, non compra più un prodotto, ma un’ideale di cui il prodotto è solo una parte.

Le basi del branding

1. Definizione della tua Identità di Marca

Prima di tutto, è fondamentale comprendere chi sei come marchio. Cosa ti rende unico? Quali valori e principi guidano le tue azioni? Definire chi sei come marchio è il primo passo cruciale nel processo di branding. Non dire cose come “qualità; leader nel settore; servizi a 360°”, sono cose che scrivono tutti e che non vogliono dire nulla.

2. Conoscere il tuo Pubblico di Riferimento

Il successo del branding dipende dalla comprensione del pubblico a cui ti rivolgi. Chi sono i tuoi clienti ideali? Quali sono i loro desideri, bisogni e preoccupazioni? Un’analisi approfondita del tuo pubblico ti aiuterà a creare un messaggio e un’esperienza che risuonino con loro. Quindi, prima di iniziare, è necessario svolgere un’attento studio sui consumatori per individuare la tua buyer persona.

Una volta fatto questo è importante capire quali sono i loro problemi e risolverli. Questo è tutt’altro che semplice, perché le persone spesso non sanno (o non ti dicono chiaramente) qual è il problema che vogliono risolvere.

Per esempio, un cliente entra nella tua ferramenta perché vuole comprare una punta da trapano, tu pensi che il suo problema sia non trovare una punta di trapano adatta, quindi gli offri la migliore punta da trapano che esiste, in adamantio, tempestata di diamanti. Il cliente non la vuole e va via senza comprare nulla. Tu sei confuso. Perché?

Perché il cliente non vuole una punta da trapano, vuole una mensola. Quindi non vuole spendere soldi per un trapano costoso e la tua migliore punta, ma magari potresti offrire il servizio “installazione mensole”; vai da lui, gli fai i buchi con il tuo trapano e le tue punte e gli monti la mensola. Ecco, ora hai risolto il suo problema (su questo tema, puoi trovare un approfondimento cliccando qui) ed il cliente si ricorderà di te e della tua sensibilità nel capire il suo problema e risolverglielo. La prossima volta che avrà un problema simile, tornerà da te.

3. Creare un’Identità Visiva Coerente

Il marchio non è solo ciò che dici, ma anche ciò che mostri. Da logo e design grafico a colori e tipografia, ogni elemento visivo del tuo marchio dovrebbe essere coerente e riflettere la tua identità di marca. Questo vale anche per i colori nel tuo esercizio commerciale (qualunque esso sia), i colori della tua “uniforme”, i block notes, le penne, i mezzi aziendali, i biglietti da visita…

4. Comunicare in Modo Efficace il Tuo Messaggio di Marca

Una volta definita la tua identità di marca e il tuo pubblico di riferimento, è fondamentale comunicare in modo efficace il tuo messaggio. Dalla tua presenza online ai tuoi materiali di marketing, assicurati che ogni comunicazione rifletta chi sei come marchio e parli direttamente al tuo pubblico.

Cerca di non usare i social solo per vendere. I social non vendono, i social raccontano: usali per raccontare te, la tua azienda e i tuoi valori. I social sono nati per intrattenere, ed è questo che la gente cerca. Intrattienili, poi, una volta che si saranno legati al tuo marchio perché avranno sentito qualcosa, verranno a comprare nei luoghi creati per la vendita.

5. Coltivare l’Engagement e la Fidelizzazione dei Clienti

Il vero successo del branding si manifesta nella capacità di coinvolgere e fidelizzare i clienti nel lungo periodo. Coltiva relazioni autentiche con il tuo pubblico, offri esperienze straordinarie e mantieni sempre la promessa del tuo marchio. Un esempio di “coltivare relazioni” lo trovi più in basso, quando parlo dell’azienda che mi ha rifatto il tetto di casa.

Il branding non finisce mai

Non credere che un giorno arrivi il momento in cui puoi smettere di fare branding. Nike è stata creata nel 1971, oggi fattura miliardi di dollari ma fa branding. Devi sempre trovare modi diversi e migliori di coltivare le relazioni con la tua clientela in modo che quando avranno bisogno di un servizio, pensino a te come primo fornitore.

Un altro errore che spesso si commette è quello di pensare che questo valga solo in certi ambienti. Se gestisci una pizzeria, un ristorante, una gelateria, un bar, un hotel, o un’azienda di moda, design, ristrutturazione, un’impresa edile, o macchinari industriali, il branding è quello che può fare la differenza al momento della scelta.

Per esempio l’altro giorno mi è capitata una cosa: stavo parlando con il titolare dell’impresa che mi ha rifatto il tetto dopo la grandinata dell’anno scorso. Stavamo chiacchierando e lui mi ha chiesto cosa faccio nella vita.

Gli ho spiegato che mi occupo di marketing e branding. Mi ha detto che per lui quelle cose non servono, che a lui lo chiamano quando hanno bisogno di uno bravo. Io gli ho detto che io non lo avrei chiamato, e lui è rimasto impietrito. Lo abbiamo chiamato perché ce lo hanno consigliato, dicendoci che era bravo. Ecco, questo è branding.

Cosa avrei fatto se non me lo avessero consigliato? Avrei fatto una ricerca su internet, avrei tirato fuori qualche nome di azienda che offre il servizio che mi serviva, avrei guardato le recensioni, avrei guardato i social per vedere qualche lavoro finito. Se non avessi trovato queste cose? Avrei continuato a cercare fino a trovarlo, e avrei chiamato l’azienda che mi aveva convinto ancor prima di contattarla.

Se non sei in grado di fare queste cose, affidati ad un espero di digital marketing, stai perdendo una grossa fetta di clienti.

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