
Fare content marketing non significa pubblicare contenuti. Significa costruire fiducia.
E questo, in molte aziende, ancora non è chiaro. Ogni settimana Linkedin si riempie di repost di contenuti di dubbio gusto e utilità, una raffica di post in stile:
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Tutti parlano, pochi dicono qualcosa. Tutti scrivono, ma quasi nessuno comunica.
I blog aziendali servono davvero a qualcosa?
I feed sono pieni di roba vuota, cuoricini tra colleghi, nessuna conversione. Scrivimi 3 blog aziendali che leggi regolarmente perché hanno info di valore. Non li conosci. Perché il 99% dei blog aziendali sono scritti per l’azienda, per far vedere “quanto semo bravi noantri”.
Non creano nessun legame reale con chi sta leggendo. Nessuna connessione, nessuna empatia. La gente ha bisogno che gli risolvi i problemi. Non gliene frega niente della tua azienda, del tuo logo, della tua color palette e del tuo apericena aziendale; la gente vuole che gli risolvi un problema.
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Se vendi nastro telato e mi si rompe la valigia all’aeroporto, in quel momento sei più prezioso di una lounge Emirates
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Se vendi mollette da bucato industriali e mi si apre la confezione di croccantini in macchina, tu diventi eroe nazionale
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Se vendi occhielli per teloni e mi vola via il gazebo durante una grigliata, sei ufficialmente il mio nuovo fornitore di fiducia
E sai perché?
Perché non basta solo informare. Serve capire prima cosa conta davvero per la persona che legge. Non mi frega niente che il tuo nastro telato è fatto in polimeri termoleganti al quarzo asburgico! Dimmi, cosa può fare quel coso per me?
La gente non cerca il guru. Cerca qualcuno che parli la sua lingua e risolva un problema concreto. Forse adesso, forse domani (spé poi su questo ci torno).
Non hai capito, lo so che non hai capito. Ora la tua obiezione è: “allora devo vendere un ottimo prodotto? Ma se ho un ottimo prodotto, il marketing non serve a niente.”
Lo hai pensato eh? È ovvio che devi avere un ottimo prodotto, la gente vuole ottimi prodotti e ottimi servizi. Quello che devi fare tramite il marketing e il branding è far arrivare il tuo prodotto alle persone giuste, nel momento giusto.
A cosa serve il content marketing?
Il content marketing è una strategia che utilizza contenuti (articoli, video, post, podcast, ecc.) per attrarre, coinvolgere e fidelizzare un pubblico. L’obiettivo principale è generare valore per l’utente e, nel tempo, portarlo verso un’azione: iscriversi, acquistare, contattare, ecc.
Esempio: una palestra che pubblica su Instagram video con consigli per allenarsi a casa sta facendo content marketing.
Quando sarai stufo di allenarti da casa e vorrai fare un paso avanti, usando macchine e pesi, dove andrai? Ovviamente nella palestra che ti ha fornito i video per allenarti da casa, che in quei mesi si è guadagnata stima e fiducia. Ciò che ha fatto la palestra, con il content marketing (i reel su Instagram degli allenamenti) ha alimentato il branding. Il content marketing alimenta il branding.
Il content marketing non è :
- solo visibilità
La visibilità non è il fine, è un mezzo.
Pubblicare contenuti per “essere visti” senza una strategia di valore, posizionamento, relazione e conversione è inutile. Anzi, può diventare dannoso: più ti vedono dire nulla, più sembri vuoto. - solo “essere presenti”
Un brand che “posta tutti i giorni” ma non dice niente di utile, memorabile o distintivo, non costruisce valore. - pubblicare per riempire la timeline o “battere l’algoritmo”
L’algoritmo è solo un riflesso di cosa piace alle persone. Se crei contenuto che interessa davvero, è l’algoritmo a inseguire te; (piuttosto che pubblicare la foto di Giangiacomo (clicca qui per saperne di più su Giangiacomo e la pubblicazione di post inutili) solo per perché altrimenti “oggi non pubblichiamo niente”, è inutile, meglio non pubblicare niente).
Il content marketing è:
- Una strategia di relazione
Non serve a far vedere quanto sei bravo. Serve a far capire perché puoi essere utile. Significa mettersi nei panni di chi legge, capirne i problemi e costruire contenuti che li anticipano, li chiariscono o li risolvono. Non sei lì per parlare di te. Sei lì per farti scegliere, giorno dopo giorno.
- Una costruzione di fiducia nel tempo
Il content marketing è una somma di contenuti coerenti, continui, credibili. Serve a farti trovare preparato quando l’altro è pronto, non a forzare la mano.
Non genera “like”: genera reputazione, posizionamento e autorevolezza. (Il resto si compra con le ads.)
- Un ponte tra un bisogno reale e una proposta concreta
Un buon contenuto collega il problema percepito di una persona con la soluzione reale che tu offri. Senza tecnicismi. Senza buzzword. Senza storytelling da pubblicitario anni ’90
Solo: → “So cosa ti serve.” → “Ecco come posso aiutarti.” Tutto il resto è scena.
Se il consumatore pensa: “Ok, questo sa il fatto suo. Mi fido. Se avrò bisogno, sceglierò lui” hai vinto.
Il contenuto non lavora oggi
Il content marketing non è immediato, lavora tra sei mesi, forse tra un anno e serve ad alimentare il branding. Quando arriva il momento in cui il tuo nome deve comparire nella mente giusta, al momento giusto.
E lì non conta quanto hai pubblicato. Conta cosa hai lasciato.
Nel mondo frenetico del marketing digitale, la tentazione di cercare risultati immediati è forte. Si pubblicano contenuti, si spera in un engagement istantaneo, in una risposta immediata. Ma la verità è che il content marketing non è uno sprint, è una maratona.
Alla fine, non è il numero di contenuti che hai prodotto che ti farà fare la differenza. Conta ciò che hai lasciato.
Hai creato un contenuto che ha educato, ispirato o risolto un problema? Hai costruito fiducia? Hai posizionato il tuo brand nella mente del pubblico come un’autorità su un argomento specifico?
Cos’è il branding
“Il branding è ciò che le persone dicono di te quando non sei nella stanza”
[Jeff Bezos]
Qui entra anche in gioco la fantasia: devi entrare nella mente del cliente, devi essere la sua prima scelta, nella sua mente, quando avrà bisogno del prodotto o servizio che tu fornisci.


Distinguiti facendo esattamente quello che fanno gli altri
Ovviamente il titolo è provocatorio; come si fa a distinguersi facendo esattamente quello che fanno gli altri? In più, probabilmente già lo fai: fai le brochure -anche gli altri- fai i cataloghi -anche gli altri- fai i reel su Instagram -altri gli anche-, fai le sponsorizzate -altri gli anche-.
Quindi tu cosa fai di diverso? Ti faccio un esempio, il fumetto qui sopra (più info cliccando qui).
Il fumetto che mi sono inventato anni fa, e disegnato da Illustrana, serve proprio a fare “qualcosa di diverso” e far rimanere l’azienda impressa nella mente del cliente, insieme alla brochure pop-up (per maggiori info clicca qui), è sia content marketing che branding:
✅ È branding perché…
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Racconto i valori dell’azienda (e lo faccio pure in modo simpatico)
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Mostro l’identità del brand attraverso uno stile visivo coerente
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Rendo i dipendenti protagonisti, umanizzando l’azienda
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Faccio parlare il brand attraverso una narrazione emotiva e personalizzata
👉 Questo tipo di fumetto aiuta il pubblico a riconoscere, ricordare e fidarsi dell’azienda. Quindi lavora sul perché esisto e chi sono; questo è puro branding.
✅ È content marketing perché…
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Sto usando un contenuto creativo (il fumetto) per coinvolgere il pubblico
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Comunico informazioni sui prodotti, anche se in modo narrativo e riesco a trasmettere in modo non noioso anche contenuti noiosi (tipo i software)
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Il contenuto è distribuito per attirare l’attenzione e stimolare l’interesse (social, sito, fiere, newsletter…)
👉 Qui il fumetto ha una funzione strategica: catturare l’interesse e, magari, avvicinare i clienti all’acquisto o alla fidelizzazione
La domanda che dovresti farti ogni volta
Prima di pubblicare, chiediti:
“Questo contenuto costruisce fiducia?”
Se la risposta è no — se stai solo riempiendo uno spazio vuoto — allora forse è meglio tacere. O meglio ancora: ricominciare da capo, con una strategia che abbia un cuore, un’identità e una direzione. Stai parlando alle persone, non agli algoritmi.
In conclusione
te lo ripeto ancora una volta, per l’ultima volta. Attento:
Il content marketing è una strategia di branding
Non serve a far vedere quanto sei bravo. Serve a far capire perché puoi essere utile.
- Costruisce fiducia nel tempo → Non genera solo “like”, ma reputazione e posizionamento
- Collega un bisogno reale a una soluzione concreta → Un buon contenuto aiuta il pubblico a fidarsi di te quando avrà bisogno del tuo prodotto
Fai questo. Oppure meglio non fare niente, se non fai niente almeno non fai errori.
Se invece vuoi una mano a creare una strategia di content marketing e branding per la tua azienda, contattami.