Secondo Wikipedia, la distanza iperfocale è “una particolare distanza di messa a fuoco, calcolabile per una data lunghezza focale e un dato diaframma, che permette di ottenere la massima estensione della profondità di campo.”
Prima di continuare bisogna specificare che la distanza iperfocale è una e una sola apertura del diaframma, lunghezza focale dell’obiettivo e macchina fotografica (a essere precisi per ogni sensore sensore, ma cambia poco, il sensore sulla macchina è fisso quindi è la stessa cosa). In pratica, quando si mette a fuoco un soggetto alla distanza iperfocale, risulterà a fuoco tutto ciò che si trova tra la metà della distanza iperfocale, e l’infinito.
Per calcolare la distanza iperfocale si usa una semplice formula ovvero: DI= FxF/(fxd)
F è la lunghezza focale; f è l’apertura del diaframma; d è il diametro del circolo di confusione.
Chiaro? Boh, facciamo un esempio. Se non vuoi usare la formula sopra, ci sono della app per calcolare la distanza iperfocale (basta scrivere iperfocale su App Store o Google Play).
Supponiamo che io voglia fare una foto ad una pera in una valle di montagna (boh, mi è venuta così) e voglia che sia a fuoco… tutto, sia la pera che le montagne sullo sfondo. Supponiamo che io abbia un obiettivo 50 mm, aperto a f8 montato su una Sony Alpha 5100: il risultato della lunghezza iperfocale è 17 metri; questo vuol dire che mettendo a fuoco la pera a 8,5 metri, sia la pera che tutto quello che c’è dietro di lei saranno a fuoco.
Ok, il sole sta tramontando, c’è poca luce, non posso chiudere l’obiettivo a f8 (perché? Leggi qui), apro a f3,5. In questo caso la distanza iperfocale sarà 38 metri, quindi devo mettere a fuoco la pera a 19 metri per avere come risultato una foto in cui tutti gli elementi siano a fuoco.
Come hai visto, chiudendo a f8 la distanza di messa a fuoco è 8,5m. Chiudendo a f16 la distanza iperfocale è 8m, quindi devo mettere a fuoco il mio soggetto a 4 metri.
Screen shot di DOF Calc, la app (per iPhone) che ho usato per i calcoli.
PS: è in spagnolo perché fatta da uno spagnolo. Se volte in inglese c’è Photo Master che permette anche di calcolare la profondità di campo e la Golden Hour in base a latitudine e longitudine.

Se non capisci perché chiudendo il diaframma si riduce di molto la distanza di essa a fuoco, leggi qui.
Vabè… ma a che serve? Serve principalmente quando hai una fotocamera a fuoco fisso, e vuoi sapere dove mettere a fuoco per avere la massima profondità di campo possibile. Oppure, in generale, quando vuoi avere la massima profondità di campo possibile che si può ottenere con quella fotocamera, quella lunghezza focale e quell’apertura.