
Belle o giuste? La fotografia vista dal risultato
Quando parlo del mio lavoro dico sempre la stessa cosa:
non faccio foto belle, faccio foto giuste.
E ogni volta vedo le stesse facce perplesse, perché nella testa di molti
“bella” = “giusta”.
Cioè, una foto brutta non può essere giusta (questa cosa mi fa fare un sacco di fatica a prendere clienti nuovi ma fidelizza un sacco chi ha già lavorato con me).
Fotografia di brand: perché un’azienda pubblica immagini
Un brand non pubblica immagini per fare collezione di like, le pubblica perché vuole ottenere qualcosa:
- posizionarsi
- raccontarsi
- vendere
- dimostrare
- farsi ricordare
Se un’immagine non serve a uno di questi obiettivi, è solo decorazione.
Durante una riunione di capitolo in BNI ho mostrato le immagini qui sotto e ho chiesto: “Qual è la foto sbagliata?”
Risposta in coro: “Quella delle due ragazze”; e in effetti, a un primo sguardo, sembra fuori posto:
– l’operaio di Citco Srl racconta chiaramente l’artigianalità
– la tavola apparecchiata del Bamboo Restaurant comunica eleganza
– la ragazza da C’era una Volta Boutique trasmette relax, lusso, tempo che si ferma
Tutto chiaro, tutto “bello”, quindi automaticamente tutto “giusto”?! Quindi quella delle due ragazze è l’unica foto sbagliata solo perché non è bella?

Quando una foto “non bella” è perfettamente giusta
L’immagine che non doveva piacere
E invece no, quella foto è giusta quanto le altre perché, come le altre, ha raggiunto il risultato che doveva raggiungere: è stata scattata su richiesta di un’investigatrice privata con cui collaboro, l’obiettivo era dimostrare che una persona fosse in un certo posto, a una certa ora per poi arrivare in giudizio e dire al giudice “ecco, visto?!”
Niente emozioni, niente storytelling, niente estetica da Instagram, risultato puro. Quell’immagine fa esattamente quello che deve fare, nel suo ambito, è giusta tanto quanto le altre, anche se non piacerà a nessuno, tanto meno alla persona indagata che si è fatta beccare (c’è da dire che sono bravo eh, ero infrattato e invisibile come un ninja).
Ok, è un esempio un po’ estremo, ma credo comunque che il concetto passi lo stesso: l’immagine non deve essere bella fine a sé stessa, deve raggiungere l’obiettivo, e il concetto è lo stesso anche quando parliamo di:
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fotografia per hotel
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fotografia per ristoranti
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fotografia di interni
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fotografia di brand
Fotografo a Verona per hotel e ristoranti
Cosa significa “foto giusta” nel mio lavoro
Ed è questo il punto che faccio fatica a far passare: le immagini non devono piacere a tutti, devono funzionare! Nel mio lavoro di fotografo a Verona e Brescia per hotel e ristoranti, la priorità è sempre questa:
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definire l’obiettivo
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costruire l’immagine
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solo dopo pensare all’estetica
La bellezza senza uno scopo è solo decorazione.
La foto giusta, invece, ottiene risultati concreti:
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riempire i tavoli di un ristorante
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aumentare le prenotazioni di un hotel
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rafforzare il posizionamento di un brand
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creare riconoscibilità e fiducia
PS1: ovviamente l’immagine delle due ragazze è finta, l’ho ricreata con persone che conosco, mica potevo pubblicare qui la foto della persona indagata.
PS2: ho scritto un altro post che parla di questo argomento, ma da un altro punto di vista, qui.

