Cos’è Marmomac?

Come ho spiegato nel mio post precedente riguardante la brochure popup (a questo link) Marmomac è la fiera più importante per il settore della lavorazione della pietra. Anche se parlare di lavorazione della pietra sembra una cosa d’altri tempi, in realtà è un settore molto forte.

Infatti, con “lavorazione della pietra” si intende la creazione di:

  • elementi d’arredo: piani cucina, davanzali, pavimenti, soglie, scale, tavoli, rivestimenti di edifici
  • arredo urbano: marciapiedi, cordoli, aiuole, fontane…
  • arte: statue, sculture, capitelli, colonne, aquasantiere, pulpiti, altari
  • arte funeraria: lapidi e tombe

e un sacco di altre cose che fanno parte della nostra quotidianità e di cui non ci rendiamo minimamente conto.

Essendo una fiera, a farla da padrone, prodotti a parte, è il marketing. Per quanto riguarda i produttori di macchinari, le aziende più importanti del settore passano mesi a progettare lo stand, decidere che macchine portare, stabilire come allestire lo stand, come decorarlo e come improntare la comunicazione; niente è lasciato al caso.

La fiera, ogni fiera, è un modo per:

  • mostrare dal vivo i propri prodotti: un cliente che viene da lontano, in pochi giorni ha la possibilità di vedere dal vivo macchine di aziende italiane, francesi, spagnole e portoghesi tutte in un unico luogo, evitando costosi trasferimenti internazionali
  • aumentare la brand awarness: tutto nello stand deve essere pensato per colpire, dai colori, ai prodotti mostrati, al catering, all’arredamento e… all’intrattenimento

I cartonati

tutto è nato nel 2022, quando Bagnara ha portato in fiera 3 maschere tribali realizzate in marmo. Le maschere erano appese al muro con un palo in acciaio ad altezza testa, quindi bastava andare dietro alla maschera per averla ad altezza testa, e farsi scattare una foto. Instagram era letteralmente invaso da foto di persone che con le maschere di Bagnara.

Questa cosa mi è rimasta in testa, e ho pensato a come fare in modo che le persone si facessero foto con qualcosa di “instagrammabile”. Avevo questa idea che mi girava in testa da settimane e quando la responsabile degli eventi aziendali, mi chiese cosa fare di simpatico per lo stand, gli proposi la mia idea: un robot di cartone, snodato, affiancato a un cartonato di una statua, con il buco per infilare la faccia, in modo che sembri che il robot stia lavorando la statua.

A questo punto sono partiti i lavori. Con un “prototipo” del robot snodato grande 4×4 cm sono andato dallo stampatore, Grafiche Nicolis, per spiegargli cosa avevo in mente (sono passate settimane, ancora mi prendono in giro per il “prototipo”).

La realizzazione delle statue con l’intelligenza artificiale

Ora non restavano che da realizzare le statue. Midjurney aveva da poco fatto il suo sfavillante ingresso nel mondo digitale, arrivando ad essere conosciuto letteralmente da chiunque, perché letteralmente chiunque ne parlava, quindi… perché non usarlo?

Fatto l’abbonamento a Midjourney mi sono accorto che usarlo non è così facile come sembra: un conto è ordinargli di realizzare un dinosauro con le Nike che cavalca un cammello (chiunque come primo promt chiede qualcosa di assurdo per lasciarsi incantare dal risultato), un conto è chiedere qualcosa di specifico, e fare in modo che Midjourney realizzasse quello che io avevo in testa.

Certo, potevo scrivere ad un illustratore, descrivergli ciò che volevo, e lo avrebbe fatto. Ma mi sembrava molto più innovativo realizzare questo progetto utilizzando l’intelligenza artificiale. Qui sotto, alcune grafiche di statue ottenute dopo millemilamilioni di tentativi, a sinistra i prototipi che ho realizzato per stabilire quali fossero le dimensioni corrette che le statue scelte avrebbero dovuto avere.

Scultura dettagliata raffigurante una donna in abito fluente all’interno di una cornice ovale fratturata, con rami rossi che emergono dalle crepe, esposta al Marmomac su sfondo grigio neutro.
Scultura dettagliata raffigurante una donna in abito fluente all’interno di una cornice ovale fratturata, esposta al Marmomac.

Le modifiche finali: il tocco umano

Dato che, nonostante i millemila tentativi non sono riuscito ad ottenere esattamente ciò che volevo è stato necessario ricorrere all’aiuto umano. Nello specifico, il robot doveva lavorare la statua, che doveva quindi essere un work-in-progress. Quindi il busto doveva partire da un blocco grezzo, che non sono riuscito a creare con Midjourney. Inoltre, nel padiglione numero 10, l’azienda aveva un robot che lavorava davvero su una statua, quindi il cartonato, oltre ad essere una simpatica cosa intagrammabile per strappare un sorriso ai visitatori, era anche un modo per promuovere e pubblicizzare l’evento al padiglione 10: la creazione di un’opera, dal vivo, durante la fiera.

A questo punto serve una piccola spiegazione.

The Applaud

Solitamente, durante Marmomac, il padiglione 10 è quello artistico, dove vengono esposte opere realizzate in marmo. Questo si svolge in due aree:

  • Marmomac meets academy: Alcune aziende realizzano le opere progettate da studenti delle accademie di belle arti sparse per l’Italia
  • Visionary stone: l’esposizione delle opere progettate da Raffaello Galiotto

Per quest’anno la fiera ha deciso di andare oltre: invece che limitarsi ad esporre opere realizzate in precedenza, provare a realizzare un’opera durante la Fiera, davanti agli occhi dei visitatori.

È Stato scelto un artista, Andreas Senoner, che ha ideato l’opera da realizzare: due dita incrociate. Se guardate bene le mani delle statue di cartone, noterete che hanno le dita incrociate; che chicca eh?! 😉

Per non dilungarmi troppo, potete trovare più info ed una spiegazione più dettagliata di “The Applaud” a questo link, mentre se volete vedere un video riassunto, potete guardare il video che ho realizzato per promuovere il progetto.

Share This Story, Choose Your Platform!