In Italia i Social Media Manager continuano a combattere contro il “che ci vuole a postare due robe su Feisbuc”. I risultati di tale  pressapochismo sono social media manager improvvisati (tipo il figlio 14 anni di Amadeus), boomer che si trovano a dover decidere una strategia social aziendale senza essere iscritti ai social, (quindi senza sapere come funzionano) e altre mirabolanti cose del genere.

Per creare una pagina Facebook aziendale che funzioni e che aumenti la tua brand awarness bisogna seguire 5 passi:

1. Perché creare la pagina Facebook aziendale?

Ovvero, cosa vuoi ottenere creando la pagina? Se la vuoi usare per vendere lascia stare, i social non vendono, i social raccontano. Prima di tutto decidi a cosa servirà la tua pagina, (brand awarness, rimanere in contatto con i clienti, ricevere domande…) poi apri la pagina.

2. Decidi una strategia della pagina Facebook

Devi avere una strategia. O almeno un’idea. Per esempio, se con la pagina vuoi aumentare la brand awarness devi creare contenuti che migliorano la reputazione della tua azienda (possibilmente non autocelebrativi stile anni ‘90 tipo “il nostro prodotto è preciso e affidabile”. Perché? Perché lo dici tu che li vendi?). Contenuti che migliorano la reputazione della tua azienda sono, per esempio quelli che

  • mostrano il tuo prodotto impegnato in cose complesse (es macchina utensile che produce qualcosa di elaborato. Si vede che lavoro nel campo industriale?)
  • che trattano le azioni intraprese per ridurre consumi, scarti ed inquinamento
  • raccontano come l’azienda adotti politiche per migliorare il lavoro dei dipendenti (es: settimana corta, smart-working ecc…)

Non limitarti a postare solo foto dei prodotti oppure offerte speciali, i tuoi clienti si stuferanno presto. Falli affezionare alla tua azienda ed alla vita nella tua azienda.

3. Promozione della pagina

Ora che hai la pagina e hai deciso che obiettivo vuoi raggiungere e cosa pubblicare… devi fare in modo che qualcuno venga a vederla. Puoi far arrivare i visitatori dal sito tramite un banner, farli arrivare da altri social, pagare una ads… se non hai idea di come fare, ti serve un social media manager.

4. Fidelizzazione dei followers

Adesso lee persone iniziano ad iscriversi alla tua pagina, ma se vuoi che rimangano, devi dargli un motivo. Se pubblichi solo cose inerenti all’azienda in modo unidirezionale (come fa la pubblicità in tv per intenderci, con la quale non puoi interagire) la gente se ne andrà presto. Devi creare valore, coinvolgere e metterti sullo stesso piano dei clienti. Se non hai idea di come fare, ti serve un social media manager.

5. Conversione

Non si fa con la sola imposizione delle mani come fanno i santoni, ma dopo aver versato sudore e fatica (si, fatica, non pubblicando “do’ robe sui social”) per fornire contenuti interessanti, che portano le persone ad iscriversi alla pagina e che portino gli iscritti a non disiscriversi.

A questo punto, se hai fatto le cose fatte bene, i tuoi follower avranno una alta considerazione di te e questo porterà la tua azienda ad essere la prima ad essere presa in considerazione quando sorge la necessità di comprare il prodotto o servizio che anche tu fornisci. Si, “anche tu”, perché non sei l’unico a voler creare brand awarness, anche i tuoi concorrenti hanno un social media manager che lavora con lo stesso obiettivo.

Il social media manager ha un ruolo preciso nel processo di vendita: se cerchi i migliori ingegneri per avere un prodotto di qualità, devi cercare anche un social media manager in grado di creare nelle persone la necessità di avere quel prodotto.

Non basta più avere un ottimo prodotto per vendere, oggi devi anche far sorgere nelle persone la voglia di avere proprio il tuo prodotto