Iniziamo oggi questo breve percorso che ti porterà a scegliere la tua prima macchina fotografica. Tanto sei in quarantena, non hai niente da fare, hai finito tutte le ricette del libro di Nonna Papera e prima di iniziare a lavare anche i pavimenti del garage, meglio fare qualcosa di più interessante e dedicarti finalmente alla fotografia. Che macchina fotografica mi compro? Dipende. Dipende da cosa ci devi fare e quando e come la devi usare e, non ultimo, da quanti soldi ci vuoi spendere.

Partiamo da qui. I soldi sono importanti? No. Facciamo un esempio: ho budget illimitato, mi compro la Hasselblad X1d-50c, è la macchina fotografica migliore per me? Probabilmente no. Anche se ti puoi permettere una macchina fotografica che costa quanto una Fiat Punto, non è detto che sia il meglio PER TE che magari vuoi fare foto durante le tue escursioni: una macchina fotografica da quasi 2 kg, che fa foto enormi che per essere pubblicate su Instagram e Facebook debbano essere necessariamente ridimensionate del 90%, non è la macchina per te, nonostante il tuo budget illimitato. Quindi vediamo cosa devi considerare per scegliere una macchina fotografica.

Dopo questa breve post-premessa con una sintassi migliore, passiamo (per davvero) alle cose serie.

Prima di tutto, che macchine fotografiche esistono?

COMPATTE

Dette anche punta e scatta. Costano poco, le tieni in tasca, sono facilissime da usare, e fanno foto un po’ migliori del cellulare. Proprio per chi le foto le fa 3 volte l’anno

REFLEX

Si chiamano così perché dentro hanno un prisma. Quando guardi attraverso il mirino, vedi il riflesso di quello che punti, da qui il termine reflex, riflesso (ti lascio qualche secondo per riprenderti dallo stupore).

Per chi sono? Per chi ama la fotografia e vuole imparare a fare foto per davvero. Hanno anche la funzione automatica e diverse funzioni semiautomatiche, ma non ha senso spendere tutti ‘sti soldi per usare l’automatico. Devi imparare ad usarla, non c’è scampo.

Di reflex ne esistono di due tipi: Full Frame (FF o FX) e DX o APS-C, le differenze sono piccole, ma enormi. No, stavolta non ho sbagliato la sintassi.

REFLEX FULL FRAME

La pellicola, quella cosa di plastica arrotolata nel rullino che si infilava nelle macchine analogiche, è stata sostituita da un sensore. La pellicola era grande 35mm, il sensore delle Full Frame è grande 35 mm (per la precisione 24×36 mm).

A seconda della macchina fotografica, si possono avere più o meno megapixel, per esempio 21 per la Nikon d5 e ben 45 per la Nikon D850. Cosa significa questo? Che la Nikon D5 fa foto grandi 5568×3712 pixel mentre la Nikon D850 fa foto grandi 8256×5504 pixel. Di nuovo, che vuol dire? Vuol dire che una fa foto grandi e una fa foto meno grandi, questo vuol dire a sua volta molte cose:

  • Velocità: più grande è la foto, più spazio occupa in termini di Megabyte. Ovvero, se faccio foto a raffica le foto più piccole vengono salvate più velocemente, quindi possono farne di più. Questo è utile nella caccia fotografica, nello sport e in tutti quei campi in cui serve velocità
  • Spazio: sensore grandi, foto grandi. Tutte ‘ste foto poi le devi mettere sul computer. Quanto è grande il tuo hard disk?
  • Dimensione: questo a sua volta si divide in due. Partiamo dalla dimensione della foto in sé. Quando ho una foto grande, la posso tagliare senza che perda qualità. Ti sei accorto che se ingrandisci un minimo una foto fatta con il cellulare si vede grana grossa come chicchi di caffè; questo perché un cellulare ha un sensore grande come l’unghia di un lemure. Un sensore di 24×36 mm fa foto che possono essere ingrandite parecchio prima di perdere qualità. ‘Ingrandita’ vale anche per la stampa (ovviamente sto parlando di stampe di metri, per spiegare il concetto, per stampa della foto 10×15 va bene qualunque cosa); se devi stampare una foto pubblicitaria di 12 metri x 10, meglio non usare una compatta, ecco.
  • Luce: un sensore più grande, cattura più luce, e la fotografia è l’impressione della luce su una pellicola o un sensore. Sensore più grande, più luce catturata, ecco perché i gufi hanno gli occhi più grandi (ora non scassate che ieri avete visto un documentario di National Geographic e siete passati da navigati virologi a esperti zoologi, ho fatto un esempio).

Le macchine fotografiche Full Frame nella grande maggioranza dei casi sono comprate da professionisti o da chi ha davvero una grande passione per la fotografia perché:

  • sono grandi
  • sono pesanti
  • sono costose
  • gli obiettivi costano di più e pesano di più
  • fanno foto di una qualità talmente elevata che per la maggior parte delle persone è eccessiva (solito esempio stupido di comprare una Ferrari per andare al supermercato).

REFLEX APS-C O DX

Come quelle sopra, stessa storia del prisma blablabla… la differenza è nella dimensione del sensore, che è leggermente più piccolo, 23,6 x 15,7 mm. Differenze? Parecchie:

  • dimensioni e peso minori della macchina fotografica
  • costo minore rispetto alle Full Frame
  • costo minore delle lenti rispetto alle lenti per Full Frame*
  • più rumore digitale con poca luminosità
  • foto “più piccole” (dipende sempre da cosa ci devi fare, dimensioni sufficienti per il 99,9% degli usi non professionali)
  • maggior effetto bokeh (quell’effetto dello sfondo sfocato che va tanto di moda adesso)

Quindi, le APS-C sono inferiori alle Full Frame? Si e no, ancora una volta dipende dall’uso. Se devo fare foto di moda o fotoreportage, una APS-C è sicuramente un gradino sotto le Full Frame. Ma ci sono alcuni ambiti in cui molti professionisti preferiscono le APS-C alle Full Frame, uno di questi è la caccia fotografica. Questo a causa del fattore di crop: spiegato in breve, le APS-C moltiplicano la lunghezza focale della lente di 1,5. Ovvero, se compro un obiettivo 70-200, su una FF sarà un 70-200, su una APS-C sarà 105-300. Questo le rende particolarmente utili per la fotografia naturalistica per esempio.

*Posso usare gli obiettivi per Full Frame su una APS-C? Si. Poso usare un obiettivo per APS-C su Full Frame? No. Uno, non ha senso: spendi mille mila euro per una macchina fotografica e poi ci metti davanti i fondi di bottiglia? Due, le macchine Full Frame hanno un angolo di visuale maggiore rispetto a quello degli obiettivi APS-C; questo vuol dire che facendo una foto con un obiettivo per APS-C con una Full Frame, la foto sarà vignettata, ovvero agli angoli si vedrà nero, che è il bordo dell’obiettivo.

BRIDGE

Sono una via di mezzo tra le compatte e le reflex (bridge, ponte, appunto). Sono macchine che funzionano bene in automatico ma che possono essere usate anche in manuale. “Possono” essere usate in manuale perché impostarle in manuale è scomodo e complicato, dovendo spesso passare dal menù; nelle reflex (e nelle mirrorless più evolute) basta girare due ghiere e premere due pulsanti comodamente raggiungibili per impostare la macchina in meno di 5 secondi. Di solito hanno obiettivo non intercambiabile (ma con un sacco di zoom).

Te le consiglio se sai che userai prevalentemente l’automatico ma ogni tanto ti piacerebbe cimentarti nell’uso manuale.

MIRRORLESS

Come dice il nome, hanno perso lo specchio. Ovvero, vale tutto quello che è stato detto per Full Frame e APS-C, con la grande differenza della mancanza dello specchio. E a che serve? Mo’ te lo dico. Nelle reflex lo specchio è davanti al sensore e proietta l’immagine al prisma dentro al mirino. Premendo il pulsante di scatto, lo specchio si alza (ecco perché quando si preme il pulsante per un istante, quello della durata dello scatto, nel mirino non si vede niente), ed il sensore viene impressionato.

Lo specchio, come detto, si muove, questo comporta delle cose:

  • è possibile che si rompa (oh, così dicono, io non ho mai visto rompersi lo specchio in una reflex, boh)
  • se si muove, vibra. Ecco questo si. Se si fanno foto con il cavalletto, soprattutto le lunghe esposizioni, la vibrazione causata dal movimento dello specchio produce delle vibrazioni che fanno venire alla foto quell’effetto chiamato “micromosso” (ecco perché le lunghe esposizioni si fanno con lo specchio alzato e con l’autoscatto o il telecomando – anche premendo il pulsante si va vibrare la macchina).
  • occupa spazio, quindi le macchine fotografiche mirrorless sono più piccole delle reflex
  • se esiste, pesa. In questo mondo la materia ha un peso, lo specchio aumenta il peso complessivo della macchina fotografica, quindi le mirrorless pesano meno

Anche le mirrorless esistono Full Frame e APS-C e valgono le stesse cose dette sopra. Le case produttrici di fotocamere stanno puntando molto sulle mirrorless, soprattutto SONY che è stata la prima a metterne in commercio una quantità per tutti i gusti e le tasche; Nikon, per dire, fa 3 mirrorless, mentre SONY va dalle consumer tipo la 5100 alle superpro come la Alpha 9.

Ora, possiamo iniziare una discussione infinita su cosa sia meglio tra reflex e mirrorless e se le mirrorles un giorno porteranno le reflex all’estinzione: finiremmo con scannarce per ‘sta cazzata senza arrivare a gnente: devi scegliere in base a quello che devi fare, il meglio assoluto non esiste, esiste il meglio PER TE.

MIRRORLESS APS-C

Mirrorless Full Frame

MICRO 4/3

Dette anche M43, MQT o MFT|. Fammi indovinare, fino a 4 secondi fa nemmeno sapevi che esistessero. Io le conosco so perché ne ho una. E non sapevo che fosse micro 4/3 fino a che non mi è arrivata a casa e ho visto che era un po’ strana.

  • non hanno prisma e specchio (più piccole e leggere)
  • il mirino è elettronico: come nelle mirrorless dentro al mirino c’è un mini-schermo su cui vedi quello che vuoi fotografare
  • la lunghezza focale degli obiettivi è moltiplicata per 2: se compro un obiettivo 70-300, montato su M43 diventerà 140-600
  • anche l’apertura del diaframma si moltiplica per 2: se compro un obiettivo f1.8, su M43 sarà 3.6
  • hanno una ridottissima profondità di campo: il bokeh (quello che normalmente viene chiamato “lo sfondo sfocato, si chiama bokeh) è molto ridotto (sempre dipendendo dall’obiettivo, ma in generale molto ridotto)
  • in generale, rispetto alle Full Frame o APS-C, producono più rumore digitale in condizioni di scarsa luminosità, perché hanno un sensore più piccolo
  • le foto sono più quadrate (o meno rettangolari, come preferisci)

Conclusioni: se non sai che macchina fotografica comprare, difficilmente spenderai 2000€ per una reflex o una mirrorless evoluta, ma ti ho spiegato come sono fatte per completezza. Inoltre, solitamente chi vuole avvicinarsi seriamente alla fotografia inizia con una APS-C base, come la Nikon D3500 o la Canon EOS 250D. Se la passione rimane e cresce, dopo qualche tempo queste iniziano a stare strette e si passa a qualcosa di pi performante, come la D7500 nel caso di Nikon o la EOS 90D nel caso di Canon. I più appassionati potranno direttamente passare a Full Frame (se la vedono una cosa ragionevole, perché non è che avere una macchina fotografica più costosa vi farà fare foto migliori).

Il modo migliore per spendere soldi in fotografia, prima di comprare una macchina fotografica nuova, è frequentare un corso di fotografia (anche uno base), fare foto, ovviamente, e passare il tempo sul gabinetto a guardare video tutorial o i profili Instagram di fotografi conosciuti o rinomati marchi di fotografia di qualità, come National Geographic, Magnum e decine di altri.

Se avete domande, qui sotto ci sono i commenti.

Cià

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