Confronto visivo tra sensori per fotocamera: Full Frame (36 x 24 mm), APS-C (23,5 x 15,6 mm) e Micro 4/3 (17,3 x 13 mm), disposti da sinistra a destra su sfondo grigio, con dimensioni chiaramente indicate sotto ciascun sensore.

Full Frame, APS-C o Micro 4/3, qual è la fotocamera migliore? Come al solito, dipende da quello che devi fare, non esiste la migliore in assoluto, esiste la migliore PER TE. Quindi, come al solito, io ti spiego le differenze, e tu ti rendi conto di cosa faccia al caso tuo.

Iniziamo con le spiegazioni: cosa vuol dire FF, APS-C e M43? Sono i 3 formati di sensore principali che esistono per le fotocamere:

  • Full Frame: sono detti sensori “a pieno formato” perché hanno la stessa dimensione delle pellicole (quelle robe di plastica che si mettevano dentro la fotocamera prima delle SD, ma che ne sanno i 2000…). Un sensore Full Frame misura 36x24mm
  • APS-C:  i sensori APS-C misurano 23,6×15,6mm.
  • I sensori Micro 4/3: misurano 17,3x13mm

“Beh, più grosso è, meglio è!” Stai calma Cicciolina, che non stiamo parlando di iPhone. Avere un sensore grande non sempre è un vantaggio.

Quando avere un sensore grande è un vantaggio:

  • Più luce: un sensore più grande prende più informazioni e più luce, quindi un sensore full frame, sicuramente è utile in condizioni di scarsa luminosità
  • Dimensioni dell’immagine: un sensore più grande fa foto più grandi, questo è comodo se vuoi tagliare la foto. Faccio un esempio: quando facevo il fotoreporter usavo due fotocamere Full Frame (Nikon D800 e Nikon D5). Spesso, in molti avvenimenti come manifestazioni, proteste, ma anche conferenze stampa e comizi, le cose succedevano molto rapidamente, quindi non era possibile comporre la foto in maniera decente. Pazienza, tiri su la fotocamera, la punti verso i soggetti, e scatti. Ti ritrovi con una foto grande, in cui ciò che ti interessa è al centro (se hai preso bene la mira) e il resto dell’immagine è inutile. Pazienza (ancora), tagli la porzione di immagine che ti interessa: la dimensione della foto è tale che la perdita di qualità dopo il ritaglio è minima. Prova tu: fai una foto con il tuo telefono e ingrandiscila; la vedi subito sgranata. Se invece la fati con una qualsiasi fotocamera, la puoi ingrandire molto di più prima di vederla sgranata. Ricordati: immagine più grande vuol dire anche immagine più pesante in termini di MB. Devi avere un disco rigido abbastanza grande da metterci ‘ste foto.

Qui sopra, tutte le fotocamere che avrei se fossi milionario e potessi comprare tutto ciò che voglio.

Svantaggi di un sensore molto grande:

  • i Megapixel: i neofiti pensano che più megapixel = più qualità. Invece no, il numero di megapixel va rapportato alla dimensione del sensore: quindi un sensore piccolo con 24 megapixel produrrà un foto più nitida e dettagliata di un sensore Full Frame a 24 megapixel. Questo perché i 24 Megapixel sono spalmati su una superficie più grande, quindi ogni pixel sarà più grande e ci sarà più spazio tra uno e l’altro; questo vuol dire che ogni elemento riuscirà a catturare più luce, ecco perché i sensori full frame producono meno rumore (leggi qui). Ora prendiamo un sensore Micro 4/3 (grande la metà di un sensore Full Frame) da 24 Megapixel: i pixel saranno più piccoli e più vicini tra loro, quindi la quantità di luce che cattureranno sarà minore. “Lo vedi che il sensore più grosso è meglio?!?!1?1!”. No, aspetta che c’è la fregatura.
  • Nitidezza: la fregatura. Non ti faccio il pippone di spiegazione su come funziona una fotocamera, ti faccio un brevissimo riassunto: a seconda di come la luce entra nella fotocamera, impatta contro il sensore con una diversa angolazione; per questo, il fotogramma è molto più nitido al centro dell’immagine e, via via che ci si allontana dal centro, nitidezza, colori, contrasto si riducono, proprio a causa del comportamento della luce al variare dell’angolazione di impatto con il sensore. A questo si aggiunge il fatto che anche gli obiettivi hanno questo problema: gli obiettivi hanno maggiore nitidezza al centro e minore nitidezza man mano che ci si allontana dal centro. Ora somma le due cose… bravo, peggiore è la qualità dell’obiettivo e più grande è il sensore, e minore sarà la nitidezza ai bordi. Il primo problema lo riduci comprando lenti di qualità (i grafici delle lenti riportano la perdita di nitidezza ai bordi), il secondo problema lo riduci con un sensore più piccolo. I sensori Micro 4/3 e APS-C grazie al fattore di crop, riprendono una porzione minore della scena, ma quella porzione sarà più ricca di dettagli e informazioni rispetto alla più grande immagine del sensore Full Frame.

“Vabé, allora il sensore più piccolo è migliore”. Forse è migliore per te.

Svantaggi di un sensore più piccolo:

  • Luminosità: potendo catturare meno luce, di sera o al chiuso avrai bisogno di un flash, un faretto esterno o di allungare i tempi di esposizione (ovviamente più tempo tieni aperto il diaframma, più luce entra, come il rubinetto dell’acqua: più tempo rimane aperto, più acqua esce).
  • Rumore: per evitare di fare foto scure, puoi aprire di più il diaframma (ma c’è un limite, magari nemmeno un obiettivo f2.8 è abbastanza), allora puoi allungare il tempo di esposizione, ma se non hai un cavalletto (o se fotografi persone) le foto saranno mosse. Quindi aumenti gli ISO. Aumentare gli ISO con un sensore piccolo, vuol dire creare rumore digitale (quella granella, quei puntini che vedi sulle foto).
  • Effetto bokeh: hai presente quando il soggetto è a fuoco e lo sfondo è sfuocato? Ecco, quello si chiama effetto bokeh, e -anche qui ti evito il pippone su come la luce bla bla bla- è più accentuato nelle macchine Full Frame. Come aumentare l’effetto bokeh su una APS-C? Aumenta la lunghezza focale, oppure aumenta l’apertura del diaframma (un obiettivo da f2.8 in giù con APS-C dà un buon bokeh). Fregatura: se vuoi che tutta l’immagine sia a fuoco, devi chiudere il diaframma (f5, f8… dipende), quindi riduci la quantità di luce che entra nel sensore, quindi o aumenti il tempo di esposizione o aumenti gli ISO, con il relativi problemi visti prima.

Svantaggio che può essere un vantaggio sulle APS-C:

  • Il fattore di crop: ovvero il ritaglio, può anche essere un vantaggio: guarda l’immagine della montagna. Le macchine APS-C (rettangolo blu) moltiplicano la lunghezza focale dell’obiettivo per 1,5. Quindi se monti un 35mm su una Full Frame (rettangolo rosso), avrai… un 35 mm. Se invece monti un 35mm su una APS-C, avrai l’equivalente di un 52mm. Può essere uno svantaggio, ma anche un vantaggio, per esempio nella caccia fotografica o nelle foto di sport. Montando un obiettivo da 200mm su una APS-C avrai l’equivalente di un 300mm su una Full Frame, quindi uno zoom molto più zoom. Quel ghepardo al safari sembrerà molto più vicino, e anche quello sciatore (le foto le ho fatte io quando lavoravo come fotoreporter, sono sul mio Instagram)

E il Micro 4/3? Vantaggi del Micro 4/3:

  • Immagini più nitide: come detto prima, sensore più piccolo, pixel più concentrati… ormai già lo sai. Per questo motivo i sensori Micro4/3 sono usati soprattutto in ambito video (hai presente Top Gear? è uno dei tanti programmi che in esterna usava fotocamere Micro4/3, nello specifico Lumix GH5).

VantaSvantaggi del sensore Micro 4/3: ora dipende dalle tue necessità:

  • Foto più quadrate (o meno rettangolari): proprio per la sua forma, le fotocamere M43 fanno foto meno rettangolari rispetto alle altre. Vantaggio, svantaggio… boh, dipende da te.
  • Quasi impossibile avere effetto bokeh: a meno che non ti metti a 5cm dal soggetto con un’ottica da almeno 60mm… avere bokeh è difficile. Con un 30mm, che su Full Frame e APS-C fa un bel bokeh, con la M43 otterrai un sfocato minimo. Per i ritratti forse è uno svantaggio, ma considera che: sono prevalentemente gli europei ad essere fissati con il bokeh; nei ritratti ambientati troppo bokeh è inutile, lo sfondo non è leggibile; nei video troppo bokeh è brutto, apri Netflix e guarda una cosa qualsiasi; quanto è sfocando lo sfondo? Poco, né?; nelle foto immobiliari e foto di prodotto è il top.

Qui sopra, alcune fotocamere Micro 4/3. La GH5 e la GH5s le ho e le uso per fotografia di prodotto (macchinari industriali) e immobiliare.

Perché credo che per le foto immobiliari e di prodotto il Micro 4/3 sia il top:

Parliamoci chiaro: quando facevo il fotoreporter usavo Full Frame per i motivi che ho spiegato, adesso mi occupo di foto immobiliari e di prodotto ed uso micro 4/3 (per la precisione una Lumix Gh5 ed una Lumix Gh5s). Per i miei gusti, sono pessime macchine fotografiche per le foto più artistiche (moda, ritratti non ambientati, glamour) ma sono strepitose per foto di prodotto, immobiliari e video, ecco perché:

  • Foto immobiliari: se devi mettere delle foto di un immobile su internet, vuoi che tutto sia a fuoco, non ti interessa vedere la poltrona a fuoco e tutto il resto del salotto sfuocato, al compratore non interessa, lui vuole vedere l’appartamento. Come detto, per avere tutto a fuoco con una Full Frame o APS-C devi chiudere il diaframma, ma così riduci la luminosità, e potresti avere foto buie e rumorose. Grazie alla conformazione fisica del sensore M43, essendo difficile avere bokeh, puoi tenere il diaframma aperto, avere foto luminose e senza sfuocato. Lo sfuocato che cerchi nelle foto glamour, nell’immobiliare cerchi di evitarlo. 
  • Foto di prodotto: più o meno come prima; se devi fotografare un prodotto, a nessuno interessa che ci siano delle zone sfuocate. Certo, se fai foto a piccoli oggetti anche una FF o una APS-C vanno bene, ma se con “prodotti” intendi, auto, camion, barche, macchinari industriali… ecco che si ripresenta la questione dell’immobiliare. Inoltre è anche difficile sbagliare il punto di messa a fuoco. Se invece dell’occhio della modella metti a fuoco il collo, la foto è da buttare; con una M43 mettendo a fuoco il collo per sbaglio, ti viene a fuoco anche l’occhio e tutto il resto. La foto non sarà interessantissima dal punto di vista artistico, ma non la butti.
  • Video: anche qui, più o meno come sopra; avendo poco sfuocato e maggiore nitidezza anche sui bordi data dal sensore piccolo, ecco che per i video sono ottime.

 

Esempi di foto: A sinistra, foto scattata con APS-C, il soggetto è a fuoco, lo sfondo e sfuocato. A destra, foto scattata con Micro 4/3. Sebbene la chiesa sia molto distante dal soggetto della foto, è perfettamente a fuoco.

NOTA: acquistando da Amazon tramite i link presenti sul sito, per te il prezzo non cambia, e io guadagno una piccola commissione con cui pago le spese di mantenimento del sito.

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