Qualche ora fa, Nikon ha lanciato laZ fc, la nuova mirrorless stile retrò che sta facendo parlare di sé nei gruppi di fotografia. C’è che la chiama la risposta a Fujifilm, c’è chi crede che sia una copia da hipster della Nikon Z50. Lasciamo stare le polemiche e andiamo al sodo.

Sensore e Autofocus

Il sensore della Nikon Z fc è un CMOS DX (15.7 mm x 23.5 mm) da 20MP, quindi la fc va ad affiancare la Z50 nel parco macchine DX serie Z. La Z fc registra video in 4K e i punti di messa a fuoco coprono ben l’87% della superficie del sensore. Il sistema Nikon eye-detection segue l’occhio di persone, cani e gatti mantenendo la messa a fuoco costante anche in caso di soggetti in movimento.

L’autofocus è ibrido (contrasto e rilevamento di fase insieme, se non sai cosa vuol dire, clicca qui), questo non la rende una fotocamera entry level.

La velocità della raffica non è niente male: 11 fps.

Attacco

Attacco Z, questo vuol dire un attacco di maggiori dimensioni, con la lente più vicina al sensore, che permette di far arrivare più luce al sensore. Inoltre, l’introduzione di una nuova fotocamera DX con attacco Z rappresenta un impegno implicito per Nikon a produrre più lenti dedicate.

Comandi

Lasciando da parte il giudizio estetico, andiamo a vedere l’usabilità.
La velocità dell’otturatore è controllata da una ghiera sulla parte superiore della fotocamera, stessa cosa vale per il controllo degli ISO.

Dalle fotocamere semi-pro in su, per cambiare gli ISO bisogna premere un tasto e ruotare la ghiera che controlla anche la velocità dell’otturatore. Nella Z fc, gli ISO sono controllati da una ghiera dedicata, che permette anche di avere sempre sotto controllo l’impostazione, senza doverla cercare nel nello schermo. Ovvio, se sei un professionista e usi la fotocamera 20 ore al giorno sai dove si trova, se usi la fotocamera una volta alla settimana, magari te lo dimentichi ed ogni volta devi cercare il valore quà e là sullo schermo).

È controllata da una ghiera anche la compensazione dell’esposizione. L’unico elemento non controllato da una ghiera è l’apertura del diaframma, indicato da un minuscolo display sulla parte superiore della fotocamera, il cui valore è visibile solo quando la fotocamera è accesa.

Il selettore della modalità di scatto (MASP) è simile a quello delle Nikon serie 800, mentre mi sembra molto comodo il selettore foto-video, posto in una posizione migliore rispetto a quello della Z6II, per esempio, ma anche questo è abbastanza soggettivo. Le ghiere di velocità otturatore e ISO sono ruotabili dopo aver premuto il pulsante di sicurezza, per evitare spostamenti involontari.

Il pulsante registra video è in una posizione comodissima e facilmente raggiungibile anche senza guardare, cosa che mi riesce difficile sia sulla Lumix Gh5s che sulla Nikon Z6II.

Posso usare la ghiera frontale e posteriore per regolare la velocità e l’apertura? Si.

Sul retro troviamo gli stessi pulsanti della Z50 più i due pulsanti di zoom; in pratica quello che differenza il posteriore della Z fc dalla Z6II è la mancanza, sulla Z fc del joystick (che a me sembra troppo piccolo e poco sensibile, mi scivola e non capisco se ho spostato il punto di messa a fuoco o no).

Nella parte laterale troviamo ingresso microfono esterno, HDMI e USB. Tutto nella norma.

Schermo

Lo schermo è un altro punto dolente nelle discussioni. Per alcuni dovrebbe essere fisso per favorire l’impermeabilità, per altri basta che sia estensibile, come quello della Z6II, e secondo altri, dovrebbe ruotare completamente. Io sono di questo avviso. Quando uso la Z6II per i video, l’unica cosa di cui sento la mancanza rispetto alla Lumix Gh5s è lo dello schermo ruotabile. Dato che lavoro quasi sempre in posizioni scomode, per me è una grossa pecca, magari per altri no.

Lo schermo della Z fc è di 3 pollici (3,2 per la Z50) con una risoluzione di 1040 dots (come la Z50), è rotante e si estende lateralmente, per la gioia dei vlogger, a differenza di quello della Z50 che ruota in basso (mi sono sempre chiesto come si faccia a fare un vlog con il cavalletto davanti allo schermo.

Bonus: lo schermo è richiudibile. Punto 1, è più difficile graffiarlo o romperlo; punto 2, aumenta l’effetto retrò della fotocamera (punto 3 non ci spalmo il sudore quando uso il mirino in estate).

Flash

La Nikon Z fc non ha un flash interno pop-up, a differenza della Z50 che ne è dotata. Diciamo che se sei un professionista hai almeno due flash, quindi quello interno lo usi poco (io credo di averlo usato due volte in vita mia), mentre se sei un appassionato magari qualche volta ti fa comodo il flash interno, per fare foto di sera o riempire un po’ le ombre.

In ogni caso, con poco si comprano flash esterni piccoli e leggeri che non fanno sentire la mancanza del pop-up.

Live Streaming

Collegando la fotocamera al pc tramite USB potete renderla una webcam, usando OBS. Utile se volete fare trasmissioni in streaming con una ottima qualità video, per esempio la presentazione di prodotti aziendali.

L’operazione si fa collegando la USB-C, il che permette sia di alimentare la fotocamera, senza usare batterie esterne o altri cavi, sia di trasmettere il file video a OBS.

“Un cavo per domarli, e nel buio alimentarli” (Scusa Tolkien, magari non era proprio così).

Per Chi?

  • Per chi ama il look retrò, senza dubbio.
  • Per i vlogger esigenti, che hanno bisogno di una fotocamera comoda, piccola, e con uno schermo ribaltabile comodo.
  • Data la mancanza del flash, sconsigliata ai “fotografi della domenica” che fanno foto solo ogni tanto.
  • Per chi vuole iniziare seriamente nel mondo della fotografia, con una fotocamera che non si sentirà la necessità di cambiare tra 1 anno.

NOTA: acquistando da Amazon tramite i link presenti sul sito, per te il prezzo non cambia, e io guadagno una piccola commissione con cui pago le spese di mantenimento del sito.

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