
Prima di aprire una pagina Facebook per la tua azienda, devi avere ben chiaro che obiettivo vuoi raggiungere e come vorrai usarla. Se non hai ben chiare queste cose, leggi l’articolo qui.
Facebook non è una novità, esiste in Italia dal 2006, come funziona dovrebbe essere chiaro. Eppure moltissime aziende sbagliano ad usarlo. Ci si accorge di questo appena arrivati sulla pagina Facebook (ma vale anche per Instagram) aziendale. I segni sono chiari. Quindi…
Quali sono gli elementi fondamentali di una pagina Facebook (o Instagram) aziendale?
- Foto profilo: quasi obbligatorio usare il logo ufficiale. Nei periodi di festa, se il tone of voice dell’azienda lo permette, si può adattare il logo alla festività (cappello da Babbo Natale, ombrellone durante le ferie estive…).
- Immagine di copertina: solitamente si pubblica una immagine della facciata della sede principale, o un’immagine dell’azienda dall’alto (se questa è molto grande). Molte aziende optano per una foto di gruppo del personale. In alternativa si può pubblicare un elemento distintivo e che riconduca in maniera chiara all’azienda.
- Informazioni: attenzione a curare molto bene questa parte! Inutile essere sui social se non è possibile contattare l’azienda. Imprescindibile compilare i dati di contatto , partendo dall’indirizzo fisico: via, città, nazione… non è scontato che un cliente che vive dall’altra parte del mondo sappia in quale città vi troviate. Poi bisogna indicare l’indirizzo mail. Sembra scontato? È così scontato che molte aziende non lo fanno. Mi capita spesso che l’account aziendale venga taggato da un’azienda cliente; ripostare il video nelle stories di Instagram indicando dove si trovi l’azienda. Entro nell’account e… la descrizione indica di cosa si occupa l’azienda, senza dire dove.
- Descrizione: a questo punti si indica di cosa di occupa l’azienda. In maniera chiara! Senza girarci intorno e senza inventare storie. Da evitare assolutamente i termini:
- offriamo servizi a 360° nel campo del [inserire campo]. Sei specializzato in una parte del processo produttivo, non offri un servizio dall’inizio alla fine. Se menti a te stesso, il cliente pensa che menti anche a lui; quanta fiducia credi che abbia in te?
- Servizio dalla A alla Z. Come sopra. Non fai tutto. Spiega chiaramente in cosa sei specializzato
- Leader nel settore. Apri una pagina FB o un sito aziendale. All’80% l’azienda indicherà di essere “leader nel settore”. Non significa niente, non scriverlo.
- Creiamo valore. A meno che tu non sia la Zecca dello Stato, non crei valore. Per l’ennesima volta: spiega-chiaramente-cosa-fai!
- Post e pubblicazioni: questa è la parte difficile; cosa pubblicare nei post di un account aziendale?
- evita di pubblicare solo foto di prodotti. È vero che i prodotti sono la cosa che vendi, ma i clienti vogliono sapere anche altro, sia che la tua azienda operi nel campo B2B che nel campo B2C. Come lavori? Il tuo processo di lavorazione è sostenibile? I tuoi prodotti sono sostenibili? Le condizioni di lavoro nella tua azienda sono corrette? Esistono centinaia di temi che puoi trattare oltre alla semplice pubblicazione dei prodotti.
- evita di pubblicare solo le offerte speciali e gli sconti. Immagina che vengo sulla tua pagina e trovo solo le offerte speciali: certo non la seguo. Quando avrò bisogno del prodotto/servizio andrò nello store e guarderò se c’è un’offerta o no, e deciderò se fare l’acquisto. Questo non vuol dire che l’offerta non sia un’incentivo all’acquisto, dico solo che non devi pubblicare solo le offerte.
- dai al pubblico un motivo per seguirti. Esempio: un’azienda ha un’academy interna che organizza corsi di formazione. I social di questa academy pubblicano solo avvisi dei prossimi corsi in partenza. L’academy in questione ha pochissimi followers; perché? Perché non hanno motivo di seguire la pagina, non è interessante. Se vendi corsi di formazione (per esempio) di cucina, pubblica cose inerenti a questo: Post numero1: “le proprietà benefiche dell’aglio”; post numero 2: “5 modi per utilizzare il pane avanzato”; post numero 3: “meglio il burro o la margarina?”; post numero 4: “corso di cucina, dal giorno X al giorno Y”.In questo modo crei post interessanti, sarà per questi che le persone ti seguiranno. POI, solo dopo, si iscriveranno ad un corso perché, tramite i tuoi post interessanti ti sarai costruito una buona reputazione (brand awarness) e trasformerai un lead in un cliente. Ecco perché dico che i social non vendono, i social raccontano! Ma devi raccontare bene, ecco perché esistono figure professionali che si occupano solo di questo (Copywriter, Social Media Manager, Content Creator…).
